Travolti da valanghe, nuova procedura per i soccorsi

 

 

 

Le persone coinvolte in incidenti da valanga verranno trasferite alle cardiochirurgie di Teramo e Chieti, dotate di tecnologie specifiche, e non più all’ospedale dell’Aquila. È la principale novità introdotta nella nuova procedura che sarà applicata in tutta la Regione per alzare il livello di sopravvivenza nel soccorso di persone coinvolte in incidenti dovuti a valanghe e che, a breve, sarà recepita dalla Regione con una delibera. La nuova proposta vede come protagonisti la Asl e l’ateneo aquilano, e sarà operativa entro questo inverno. Il nuovo sistema di soccorso anti-valanga è stato uno degli argomenti al centro del summit sull'emergenza-urgenza, promosso dalla sezione aquilana della Vado, associazione di volontariato per l'assistenza domiciliare, che collabora con la Asl e che, appartenendo alla protezione civile, si occupa anche di emergenza sanitaria. Il nuovo protocollo anti valanga ha avuto l'ok definitivo al meeting che si è svolto a Montesilvano lunedì e martedì scorsi, dal titolo “Abruzzo 2020 sanità sicura, valutazione dei bisogni e obiettivi da raggiungere a 20 anni dall'istituzione del 118 in Abruzzo” e nei prossimi giorni la Regione lo recepirà con una delibera. La riscrittura dell'iter di soccorso per incidenti dovuti a valanghe in montagna, è opera di Franco Marinangeli, docente dell'Università dell’Aquila, che è anche direttore della Rete del dolore e cure palliative per la Asl e che si avvale della preziosa collaborazione dell’associazione Vado. Al nuovo documento ha collaborato anche Gianluca Facchetti, responsabile medico del Cnsas (Corpo nazionale del Soccorso alpino e speleologico). «Tutto ciò, oltre a valorizzare al meglio il prezioso lavoro di 118 Asl e Soccorso alpino», ha commentato Marinangeli, «consentirà di lavorare in sinergia a livello regionale. Un nuovo modo di procedere che alzerà la soglia di sopravvivenza delle vittime delle valanghe, perché non verrà trascurata nemmeno la più piccola chance per il paziente». All’incontro regionale tenuto a Montesilvano hanno partecipato, tra gli altri, anche Alfonso Mascitelli, direttore dell'Agenzia sanitaria regionale e, per la Asl provinciale, Tullio Pozone, direttore del dipartimento di Emergenza-Urgenza, Gino Bianchi, responsabile del 118, con il supporto economico della Fondazione Banco di Napoli. «L’attuale situazione dell’emergenza-urgenza abruzzese è stata messa a confronto con il sistema sanitario israeliano», ha aggiunto Marinangeli, «che oggi è un riferimento mondiale di qualità». La Asl aquilana, inoltre, coinvolgerà alcuni dei suoi principali specialisti.

 



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