Nasce «AssaMont», un sodalizio per la montagna, Leandro Giannangeli tra i supervisori

 Valorizzare gli sport e le attività di montagna per creare nuove risorse economiche e sociali, in un momento di grave difficoltà per il territorio aquilano, colpito dal terremoto e dalla crisi economica. Nasce su queste basi il sodalizio dal nome «AssaMont» - associazione amici della montagna - che ha come obiettivo la valorizzazione «eco-turistica» del comprensorio, attraverso la promozione degli sport non agonistici.
 Per i membri dell’associazione l’obiettivo è anche quello di fornire «nuovi punti di riferimento a una città il cui contesto sociale è limitato ai soli centri commerciali ma anche quello di creare indotti economici e posti di lavoro, puntando su quelle che sono le vocazioni reali del territorio, anziché rincorrere le industrie interessate più alle sovvenzioni statali che agli investimenti». L’associazione è una costola del Cpga e vede tra i suoi consiglieri Mario Miconi, Alfonso Salvatore e Marina Dundee, mentre il presidente è Pino Di Stefano. «L’idea è nata a gennaio di quest’anno», spiegano alcuni soci fondatori, «mentre stavamo sciando sulla pista del Canalino di Campo Imperatore. Era una giornata splendida e andavamo giù tranquilli e spensierati, come se gli eventi del 6 aprile 2009 non fossero mai accaduti». Che sia a piedi oppure a cavallo, sugli sci o con le ciaspole, vivere la montagna apre un mondo di conoscenza ed emozioni.
 L’associazione dispone, per ogni settore, di collaboratori di qualità e qualificati, in grado di accompagnare gli associati alla scoperta della intrigante bellezza dei luoghi montani. Bruno Antonetti coordinerà le attività di sci alpino, Graziano e Massimiliano Celestini si occuperà di sci nordico, Leandro Giannangeli sarà supervisore di sci alpinismo e escursioni alta montagna, mentre le escursioni di media montagna e l’orientering saranno affidate a Lorenzo Baldi.
 Collaborazioni sono previste con l’associazione equestre «A cavallo nel parco», mentre Piergiorgio Olla si occuperà delle uscite in mountain bike. A Giorgio Bragaglia saranno affidati i corsi di avviamento alla montagna per bambini e ragazzi e Roberto Pece, infine, curerà la preparazione fisica e le attività atletiche. «Per il momento», ha spiegato il vicepresidente Armando Rubei, «abbiamo deciso di tenere fuori lo snowboard, perché non prediligiamo il loro approccio alla montagna». Convenzioni verranno attivate con le principali stazioni sciistiche del comprensorio.


 



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13-12-2010 - L'idea Ŕ interessante, purtroppo non condivido il pensiero del vice presidente riguardo lo snowboard. Innanzitutto non generalizziamo facendo di tutta l'erba un fascio. Parlo da snowboarder attivo e convinto, amo e rispetto la montagna quanto voi... forse di piu' di tanta gente. Spero che l'idea abbia successo, partire pero' con certi pregiudizi la mina giÓ in partenza. Buona fortuna.

cdf