Tanti partecipanti alla "Marcia della Pace e del Perdono"

 

 

 

 

Dopo la benedizione impartita da don Vito Isacchi, oltre 200 persone sono partite questa mattina da San Pietro della Jenca, per la sesta edizione della "Marcia della Pace e del Perdono".


Il percorso si sviluppa lungo la strada sterrata che passa nella chiesetta di San Clemente, Fonte della Pietà, toccando, prima di arrivare all’Aquila, Assergi, Camarda, Paganica e Bazzano.
L’intero percorso è lungo circa 25 km e presenta un dislivello di oltre 400 mt.
C’è stato un pò di ritardo per permettere al bus messo a disposizione dall’Ama di fare una corsa bis per portare a San Pietro della Jenca tutte le persone che non avevano trovato posto nella prima corsa partite dal terminal Lorenzo Natali.
Hanno fatto la spola con il loro mezzi anche i volontari della “Protezione Civile”.
Una prima breve sosta è stata fatta nella chiesetta di San Clemente (1066 m), dove un cartello dice: questa piccola chiesa chiamata “San Clemente in Fratta” è citata nel 1313 relativamente al pagamento delle decime. Alcuni autori avanzano l'ipotesi che la sua origine possa risalire ai primi secoli del cristianesimo ed una antica tradizione narra dell'esistenza nei pressi della chiesa di una catacomba dei primi martiri cristiani.


E' interessante notare che la vicina contrada è detta “Via Sant'Iri” probabilmente trasformazione di “Sancti Viri”. Nell'abside era affrescata anticamente la scena della Resurrezione con San Clemente e San Franco ai lati. Un tempo da Assergi, la notte precedente la Pasqua, i fedeli venivano in processione fino alla chiesetta per celebrarvi il Mistero della Resurrezione e, sulla via del ritorno, si fermavano a pregare a Santa Maria della Croce.

Qualche persona incivile, nei giorni scorsi, ha pensato di disfarsi dei rifiuti gettandoli lungo il percorso della marcia, ad Assergi a poca distanza dal viadotto autostradale (guarda l'ultima foto).
Molto apprezzata come sempre la prima sosta mangereccia al centro polifunzionale di Assergi, dove le associazioni “Insieme per Assergi” e “Assergi Racconta” hanno allestito il primo punto di ristoro. Altri punti di ristoro sono stati allestiti a Camarda, Paganica, e Gignano.



 



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