Violenze e minacce alla compagna, a giudizio un 39enne

 

 

 

Per tre anni circa sarebbe stata costretta a subire le angherie del compagno il quale, spesso sotto stato di ubriachezza o l'effetto di sostanze stupefacenti, non avrebbe esitato a prenderla a schiaffi e persino a sferrarle una testata al naso. Con l'accusa di maltrattamenti in famiglia e stalking, il giudice unico del Tribunale, Guendalina Buccella, ha rinviato a giudizio C.F. di 39 anni (le iniziali servono a tutelare il figlio minorenne della coppia) accusato appunto di avere maltrattato durante la convivenza la propria compagna (assistita dall'avvocato Manuela Paone), vessazioni che sarebbero continuate anche dopo la cessazione della convivenza. Il giovane è accusato anche di avere molestato la famiglia della donna, con tanto di minacce di morte e ingiurie. Minacce a quanto pare per futili motivi, che sarebbero avvenute purtroppo anche alla presenza della figlia minorenne.
Le conseguenze di questo accanimento hanno portato la donna a modificare i propri stili di vita, fino ad arrivare a decidere di andare a vivere con i genitori e ad evitare di uscire di casa così da ridurre al minino le occasioni di incontro con il suo ex. L'imputato è assistito dall'avvocato Enrico Marinucci. Le indagini sono state portate avanti dagli agenti della Sezione reati contro la persona e minori della Squadra mobile. Il processo è stato fissato a fine maggio del nuovo anno. Nelle ultime settimane, sono stati diversi i casi di stalking affrontati nelle aule di giustizia.


 



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