CHIUSURA ALBERGO CAMPO IMPERATORE : MICONI, "LA CITTA' STA SCIVOLANDO NEL BARATRO"

“La chiusura dell’albergo e dell’ostello di Campo Imperatore rappresentano sicuramente un comportamento irresponsabile da parte della società che aveva le strutture in gestione ma è il sintomo di una città che sta scivolando nel baratro”. Questo il commento del presidente del Centro turistico del Gran Sasso, Vittorio Miconi, a seguito delle proteste di turisti e sciatori che hanno trovato l’albergo e il bar chiusi una volta scesi dalla funivia con un cartello che recita “Chiuso per guasto tecnico”. In realtà la struttura è chiusa da venerdì scorso, i responsabili della società  “PuntoPgestione” sono irreperibili e il Ctgs ha già allertato le autorità competenti, prefetto, questore e sindaco. “Abbiamo le mani legate e non possiamo fare niente – spiega Miconi – la società in questione, con un capitale di 10mila euro di cui solo 5mila versati e con una fidejussione di 7.500 euro, ha ricevuto in affidamento la gestione trentennale di albergo e ostello nel 2007, credo che non avesse più le risorse per poter andare avanti”. Tra società e Ctgs esiste un contenzioso “dal momento che il Centro turistico deve ancora incassare circa 200mila euro. Per questo avevamo chiesto lo sfratto. Il tribunale, però, nei mesi scorsi non lo ha concesso non perché le nostre ragioni non fossero fondate ma perché il ricorso andava presentato al Tar. Gli avvocati stanno predisponendo il ricorso da presentare ai giudici amministrativi ma conoscendo i tempi della giustizia credo ormai che tutto slitterà alla prossima stagione. Anche se lo ottenessimo prima, inoltre, bisogna considerare che le strutture andrebbero messe a bando: insomma c’è poco da fare per il momento”.

La chiusura dell’albergo e dell’ostello, proprio nel momento in cui ci si avvia verso le vacanze pasquali “non è sicuramente una bella cosa. È un comportamento irresponsabile. Capisco, però, che molti imprenditori non riescano più ad andare avanti e vengano schiacciati da una crisi che, in questo territorio, è ancora più acuta. Il sistema turistico montano è potenzialmente trainante per l’economia locale ma rischia di essere anche il più fragile in questi momenti di congiuntura economica così sfavorevole”.



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