Torna nella basilica di Collemaggio il dipinto di Celestino V

E' tornato nella basilica di Collemaggio, all'Aquila, il dipinto di San Pietro Celestino recuperato dai carabinieri del comando tutela patrimonio culturale. Il dipinto, trafugato anni fa dalla sacrestia, è stato recuperato dopo una complessa attività investigativa condotta dai militari nell'ambito di un'indagine coordinata dal procuratore della repubblica del Tribunale dell'Aquila, Simonetta Ciccarelli. Oggi, nella Basilica di Collemaggio, il sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi, e la soprintendente Archeologia, Belle Arti e paesaggio per L'Aquila e il cratere, Alessandra Vittorini, hanno effettuato la formale restituzione alla comunità aquilana del dipinto raffigurante San Pietro Celestino in veste papale. Il dipinto, olio su tela di 88x61 centimetri, rappresenta San Pietro Celestino in abiti pontificali, con camice bianco, stola, sontuoso piviale in seta e triregno a tre ordini di corone impreziosite da gemme. La mano destra è protesa nell'atto di benedire, la sinistra è impegnata a sostenere il modellino della città dell'Aquila, in cui è ben riconoscibile Porta Bazzano, varco obbligato per i fedeli intenzionati a raggiungere la basilica extra muraria di Santa Maria di Collemaggio, teatro dell'incoronazione di Celestino V. Il dipinto è databile ai primi decenni del XVIII secolo. Il quadro, che fu restaurato in occasione del Giubileo del Duemila, era esposto nella sacrestia della basilica da dove fu rubato. Ora, dopo il recupero da parte dei carabinieri e il riconoscimento dell'opera grazie a Biancamaria Colasacco, storica dell'arte della soprintendenza, che ne ha certificato autenticità e provenienza, il dipinto è tornato a Collemaggio e sarà ubicato nell'anticamera della Cappella dell'Abate. Celestino V, nato Pietro Angelerio, detto Pietro da Morrone e venerato come Pietro Celestino, è stato il 192° papa della Chiesa cattolica dal 29 agosto al 13 dicembre 1294

 



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