In Abruzzo la Rete Radio Montana è una realtà con 170 appassionati

In Abruzzo sta riscuotendo un notevole successo il progetto nazionale Rete Radio Montana che tende ad incrementare la sicurezza in montagna per mezzo delle comunicazioni radio utilizzando una frequenza unificata su tutto il territorio nazionale laddove le reti cellulari non fossero disponibili per allertare i soccorsi. La Rete Radio Montana (RRM) opera in banda PMR-446 (UHF), unificata a livello nazionale, impiegata per l’interscambio di informazioni meteorologiche, di sicurezza tra più persone durante le attività outdoor: manto nevoso, stato di agibilità dei sentieri e delle vie ferrate, richieste di informazioni ai rifugi che aderiscono al progetto, sicurezza nel volo libero (parapendio e deltaplano), nel caso di voli lunghi e comunque solitari.
In Abruzzo, al momento, sono 170 gli utilizzatori della Rete Radio Montana che hanno a disposizione anche un apposito portale internet denominato RERAMONET (sulla pagine www.reteradiomontana.it) in cui ogni escursionista può pianificare la propria attività, sapere in tempo reale le condizioni meteorologiche, della qualità della neve, dove si trovano in tempo reale gli altri utilizzatori della rete radio montana, oltre ad altre preziose informazioni. Tra gli utenti ci sono anche appartenenti al Soccorso alpino e Speleologico dell’Abruzzo (CNSAS) tra gli organismi di soccorso più impegnati nelle attività di ricerca e appunto soccorso negli ambienti montani.   
La potenzialità della rete è direttamente proporzionale al numero di utenti attivi contemporaneamente in un’area geograficamente ristretta. La RRM non è un’alternativa alle classiche modalità di allertamento degli organi preposti al soccorso in montagna, bensì è un “di più” per la prevenzione degli incidenti in montagna o in zone boschive, ed eventualmente potrebbe mostrarsi un supporto utile in caso di emergenza nelle fasi di ricerca e successivo soccorso, per avere un collegamento diretto tra l’infortunato e i soccorritori precedentemente allertati. Lo scopo del progetto è quello di creare una rete di comunicazione attraverso l’adozione comune del canale radio 8 con codice CTCSS 16 della banda PMR446, per scambiarsi informazioni utili sulla permanenza in ambiente montano e non ultimo per avere un ulteriore mezzo di comunicazione laddove le reti cellulari potrebbero non essere disponibili. Le radio PMR446 sono i comuni Walkie Talkie di libera vendita e libero uso previo invio di una DIA una tantum all’Ispettorato Territoriale della Regione e il pagamento di un contributo annuo di 12,00 euro. L’organo di riferimento esclusivo per l’attuazione del soccorso nel territorio montano ed in ambiente ipogeo è il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico. Questo è risaputo per chi ha un minimo di esperienza in montagna o in aree boschive. La procedura ufficiale per l’attivazione del CNSAS prevede la chiamata telefonica al 118 (o al 112 nelle zone in cui è già attivo il numero unico di emergenza, dopo di che bisognerà espressamente richiedere l’intervento del CNSAS.
Dall’inizio del 2014 è nato GeoResQ, un servizio ufficiale di geolocalizzazione e di inoltro delle richieste di soccorso dedicato a tutti i frequentatori delle montagne italiane, gestito proprio dal CNSAS, che si avvale di un’App che gira sulla stragrande maggioranza degli smartphone, strumenti ormai presenti nella tasca di qualsiasi cittadino. 
La partecipazione al progetto prevede l’assegnazione, sempre a titolo gratuito,di un identificativo radio e la possibilità di registrare le proprie attività nel sito internet dedicato agli aderenti stessi. Ad oggi sono più di 2900 gli aderenti, insieme a diverse stazioni del Corpo Nazionale di Soccorso Alpino e Speleologico e a varie organizzazioni di Protezione Civile. Il servizio è gestito attualmente da un gruppo di 18 persone, appassionate di montagna e alle attività ad essa legate, tutte volontarie, che dedicano il loro tempo libero alla diffusione del progetto.
Per informazioni: [email protected]



 



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