“Periplo sottomontano del Gran Sasso d’Italia”

Storia, Arte, Natura; antiche vestigia di Borghi e Città d’arte della nostra meravigliosa Montagna

Un viaggio nelle Province abruzzesi di Teramo, L’Aquila e Pescara tra cultura, enogastronomia e tradizioni

Periplo sottomontano del Gran Sasso d’Italia;                Comuni adiacenti

 - Al Presidente della Regione Abruzzo, Agli Assessori Regionali al Turismo e ai Trasporti, ai Presidenti delle Province di Teramo, L’Aquila e Pescara, al Presidente del Parco Nazionale del Gran Sasso e M. d. L., al Ministro del Turismo e dell’Ambiente.

Richiesta di completamento del percorso denominato “Periplo sottomontano del Gran Sasso d’Italia” con la realizzazione dei collegamenti mancanti relativi alla strada “Forca di Valle–Prati di Tivo e sistemazione definitiva della Rigopiano–Colle Corneto di Castelli.

Le zone montane stanno pagando un prezzo altissimo a questa crisi che sembra non dire mai basta. Le aree interne vivono a stenti con pochissime, attività imprenditoriali in grosse difficoltà e imprese turistiche e artigianali ormai a esalare l’ultimo respiro. Tutto ciò è confermato dall’inesorabile spopolamento che negli ultimi anni ha decimato diversi paesi. L’unico settore economico che potrebbe migliorare è il Turismo anche perché la nostra zona ha delle peculiarità che tutti ammirano e ci invidiano ma che non riusciamo a farle diventare Sistema per mancanza di infrastrutture, di idee, di coordinamento e di piani commerciali. Una filiera implosiva che ha troppe variabili e che si perde comunque e soprattutto per la mancanza di adeguate e specifiche infrastrutture e guide d’arte. La Costa ha una grande risorsa che sicuramente è più semplice veicolare: il mare e ciò che ne consegue. La grande risorsa delle zone interne è l’ambiente, l’ambiente montano, il massiccio del Gran Sasso d’Italia. Ad un’attenta analisi, la zona Nord, iniziando dal valico di Vado di Sole fino a Pietracamela (Prati di Tivo), presenta alti valori ambientali e fantastiche visioni paesaggistiche. I paretoni del Monte Camicia e del Corno Grande sono di una maestosità incredibile e sono posizionati a ridosso dai centri abitati tanto che appaiono visivamente vividi e percettibili a mano.

Le altre cime e le pendici seguono e contornano con grazia, armonia ed estetismo.

Prati di Tivo                                 Castelli (Te)                                Santuario di San Gabriele, Isola G.S.

A questo sconcertante ed entusiasmante preludio seguono ben tre primari richiami turistici di sicuro attracco che vanno a comporre il primo rilevante mix commerciale: il patrimonio culturale di Castelli, il richiamo religioso del Santuario di San Gabriele e la cornice invernale della Neve a Prati di Tivo.

Da sottolineare che delle tre località citate ben due sono inserite nel Club de “I Borghi più belli d’Italia”, Castelli e Pietracamela. Almeno due di queste località, Isola del Gran Sasso e Prati di Tivo, possiedono una discreta offerta turistica con esercizi ricettivi e ristoranti in quantità e qualità.

Pur trovandoci in questa situazione di favore, osservata come unica nell’intero Centro Sud d’Italia, dobbiamo lamentare la più stolta delle ottusità: la mancanza di acume politico-imprenditoriale da parte di una certa classe dirigente amministrativa che ha operato negli ultimi quarant’anni.

Qualunquismo, integralismo, campanilismo e miopia hanno di fatto bloccato la realizzazione di una delle infrastrutture più importanti del Centro Sud in ordine ad un corretto ed avveduto sviluppo socioeconomico e turistico dell’intera zona sottomontana del Gran Sasso. Ci vorrebbero nomi e cognomi. Qualcuno di voi saprà a chi rivolgersi, a noi sta a cuore risolvere il problema e non assegnare colpe a destra e a manca.

La strada Forca di Valle-Prati di Tivo, di pochi Km, avrebbe infatti originato flussi turistici dal Tirreno tramite i bacini di Roma, Napoli-Firenze e dall’Adriatico tramite i bacini di Teramo, Ancona-Pescara. Basta pensare che Teramo, il capoluogo della provincia, dista solo dieci minuti da Isola del Gran Sasso ed in poco meno di mezz’ora sarebbe possibile raggiungere la stazione sciistica di Prati di Tivo.

Oggi qualche romantico sognatore utopistico è ancora alla ricerca di fantomatiche soluzioni che oltre avere a che fare con ferri, zoccoli, cremagliere, funi, vento ed acqua ha la pretesa di farci spendere un pozzo di soldi pubblici che creerebbero la non fruibilità continua degli impianti, l’impossibilità finanziaria della gestione e la preclusione ai disagiati per età e agibilità.  Stessi soldi per servire, per qualche ora e per qualche mese all’anno, qualche sparuto numero di avventori invece della moltitudine.

Vogliamo rivolgerci ai politici del momento, più sensibili e più professionali, il cui muoversi sembra non andare nella direzione di chi deve difendere interessi politici, di campanilismo o addirittura di difesa di privacy e tranquillità operativa e che sicuramente comprenderanno il nostro affanno, adoperandosi per le soluzioni richieste. E’ il caso di rimarcare che la zona sottomontana del Gran Sasso rappresenta obiettivamente, un richiamo di primo Ordine nell’intera offerta turistica della Regione Abruzzo e l’apertura annuale della Rigopiano-Castelli libererebbe l’accesso ad una zona che per la sua bellezza è stata più volta scelta a location di varie storie e film d’autore e definita il Gran Canyon d’Italia.

Purtroppo la mancanza di collegamenti (viabilità) gli errori nella filiera e nella mancanza di univocità dell’azione (promozione, tempistica, target) annullano questi punti di forza. L’idea è quella di creare un percorso continuo sottomontano del Gran Sasso che visiti le pendici montane ed unisca tutte le Eccellenze territoriali per integrarle in una offerta unica, integrata, condivisa ed intercambiata.  Il progetto arricchirà l’intera Regione Abruzzo che si troverà ad offrire un pacchetto turistico di primo livello agli operatori turistici nazionali ed internazionali. Un lungo percorso che permetterà di conoscere ed apprezzare uno fascinoso patrimonio ambientale, faunistico e culturale. Alte cime, ghiacciai, laghi, ruscelli e cascate, paesi e borghi, pascoli e boschi di faggio e roverella faranno capolino ad ogni angolo. Il comodo ed utile tragitto, di oltre 240 Km, transitabile con l’automezzo ricalca le vie ed i sentieri che, per secoli, hanno collegato borghi e paesi arroccati sulle falde del massiccio del Gran Sasso.

Il tracciato si sviluppa sui versanti teramano, aquilano e pescarese del Gran Sasso d’Italia e si accosta sovente all’Ippovia del Parco Nazionale del Gran Sasso, potendo così offrire soste attrezzate, rifugi  e svaghi con le tranquille passeggiate a cavallo.

Da Rigopiano verso Castelli                                            Isola del Gran Sasso – Centro storico

Il versante teramano parte dall’altopiano di Rigopiano nel Comune di Farindola, dove a quote superiori ai 1.200 mt domina il profumato ed oscuro verde dei faggeti, abeti ed ippocastani tra lupi, aquile, poiane e falchi avvicendati ad osservare le greggi di pecore e le mandrie di bovini che oziano a cibarsi.

Scendendo da questa via si arriva a Castelli, situata sotto l’imponente parete nord del Monte Camicia, straordinaria cornice al pittoresco borgo: Castelli, Città d’Arte della Ceramica, dove da ormai 600 anni si tramanda l’antica tradizione della Maiolica. Splendide ceramiche decorate completamente a mano  sfoggiano la loro bellezza nelle botteghe e nei laboratori artistici che si trovano all’interno del Centro Storico e nei dintorni. Il paese fa parte del famoso Club de “I Borghi più belli d’Italia”.

La strada Rigopiano-Castelli è aperta solo nei mesi che vanno da Giugno a Settembre, in quanto l’instabilità del fondo e la mancanza di opere ultimative la rendono inaccessibile nella restante parte dell’anno, precludendo un nodale flusso turistico.

E’ questa una penalizzante interruzione del tragitto.

A qualche km si trova il Comune di Isola del Gran Sasso d’Italia, centro medioevale, con famosi monumenti e chiese e poco più sopra il popolare Santuario di S. Gabriele dell’Addolorata, Santo dei giovani, meta di molti pellegrinaggi e visite che arrivano a contare due milioni di visitatori all’anno.

Da questo punto il tragitto idealizzato prevede l’ascensione su strada ai Prati di Tivo, direttamente da Forca di Valle una delle località più alte del Comune di Isola del Gran Sasso. Il tratto risulta abbozzato ma non realizzato seppur la prima progettazione e inizio lavori ebbero avvio intorno ai primi anni “70. La stazione sciistica di Prati di Tivo, situata sopra i 1600 mt di altitudine, è in fase di continui ampliamenti ed adeguamenti.

Essa ha potuto sempre contare su discrete presenze in quanto l’esposizione a nord delle piste da sci garantiscono una maggiore presenza della neve rispetto ad altre località invernali.

Il percorso, scendendo, visita in ordine i comuni di Pietracamela, inserito tra “I Borghi più belli d’Italia, Intermesoli e i vicini comuni di Cortino e Fano Adriano per poi confluire sulla Strada Maestra, Statale 80. Ricalca, grosso modo, il tracciato dell’antica strada romana “Via Cecilia”.

Il percorso, ideato e ristrutturato dal Parco Nazionale del Gran Sasso, si sviluppa lungo la valle del Vomano fino al Passo delle Capannelle (quota 1300 m) per poi riscendere nel versante aquilano fino alla località archeologica di Amiternum. L’importante arteria turistica è costellata da casolari, piccoli borghi e osterie tipiche ricavate da vecchie case cantoniere che sono state risistemate per destinarle anche a punti informativi. Inoltre sono state create aree sosta attrezzate. Numerosi paesi vengono lambiti da questa strada o si trovano nei pressi di essa: Senarica, Aprati, Tintorale, Cesacastina, Piano Vomano, Nerito, Arischia e Amiternum. Si incrocia poi l’accesso al Lago di Campotosto. Esso è il più grande lago artificiale dell’Abruzzo. Si trova ad un’altitudine di 1313 m s.l.m. e ha una superficie di 1400 ha.

Qui inizia il versante aquilano e troviamo i Comuni di Pizzoli, Arischia, Cansatessa, Coppito, Pettino, Pile, L’Aquila – Città d’Arte e capoluogo della Regione Abruzzo e Gignano.

Prendendo la Statale 17 si incontrano i Comuni di Bazzano, Paganica, Tempera, Camarda, Assergi.

Infine si arriva alla piana di Campo Imperatore, splendido scenario dagli incredibili colori e linee. La luminosa landa di montagna è una località turistica con impianti sciistici. Ricordiamo i limitrofi Comuni di S. Stefano di Sessanio, anch’esso inserito tra “I Borghi più belli d’Italia, ristrutturato ad albergo diffuso e alcova di piccole botteghe artigiane, Castel Del Monte e Farindola, famosi per il loro formaggio pecorino. Il percorso aquilano sfuma sul versante Pescarese toccando luoghi di incomparabile bellezza come la Val d’Angri, famosa per la presenza dei camosci, l’area faunistica del Parco.

Farindola – Pe                                                                  Castel del Monte – Aq

Il percorso di collegamento con il versante pescarese comincia verso la fine della radura di Campo Imperatore, attraversando il valico di Vado Di Sole, parte alta del Campo, tra alti boschi d’abeti che in autunno vestono la loro dorata e purpurea parure.



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