Da Consiglio Abruzzo ok a modifica legge su case popolari - Ampliata la categoria dei reati

E’ stata approvata a maggioranza dal Consiglio regionale dell’Abruzzo la legge di iniziativa della giunta regionale che modifica le norme per l’assegnazione e la gestione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica e per la determinazione dei relativi canoni di locazione. La legge si compone di sei articoli e non comporta impegni di spese per il bilancio regionale.

Tra le novità il nuovo progetto di legge amplia la categoria dei reati previsti dalla legge regionale 96/1996 che nella sua formulazione attuale, richiede che l’intestatario della domanda di assegnazione e/o uno dei componenti del suo nucleo familiare non debba avere riportato condanne penali passate in giudicato per una serie di reati.

“La legge che ho voluto portare avanti sin dall’inizio di questa consiliatura oggi è diventata realtà. Un provvedimento legislativo che diventerà sicuramente traccia per le altre regioni d’Italia; con questo passaggio garantiamo più equità e più giustizia nell’assegnazione degli alloggi popolari e si riuscirà a far diminuire, fino all’azzeramento, gli aspetti delinquenziali che affliggono molti quartieri delle città abruzzesi”. E’il commento del presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, dopo l’approvazione della legge regionale che limita l’assegnazione delle case popolari con la previsione di limiti più severi a persone che si siano macchiate di particolari reati. Anche gli stranieri dovranno dimostrare il possesso delle condizioni economiche, reddituali e patrimoniali.



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