Assergi: frammenti di vita vissuta ľ una storia d'amore mancata

(Da "Gite sul Gran Sasso" ottobre 2006 - di Sante Acitelli) - Una storia di amore che non c'è stata, che avrebbe cambiato la vita a loro, ai loro figli, ai loro nipoti.
Sto parlando di Renzo e Lucia, ovviamente sono nomi inventati perché lei, Lucia, è ancora vivente ma la loro storia è vera e la riporto così come l?hanno raccontata.
Il periodo è la metà degli anni 30, ormai lontano anni luce dalla nostra mentalità; il posto, ovviamente Assergi, ovvero un piccolo paese di montagna con tutti i suoi retaggi, le sue chiusure e le sue contraddizioni.
Lucia era una ragazza bellissima e lavorava come inserviente in uno se non l'unico albergo della zona; anche Renzo lavorava nello stesso albergo, come cuoco, ed era un bel giovane del nord (forse veneto); i due si piacevano, erano molto innamorati, un storia di sguardi, di emozioni, forse di sfuggevoli carezze, insomma il classico rapporto di altri tempi.
Finisce la stagione e Renzo deve tornare su al nord, si dichiara a Lucia, la vuole sposare, vuole parlare con i suoi genitori per avere il consenso.
Passano i giorni, Renzo ha sistemato la cucina, ha preparato i bagagli, va per prendere la "corriera" per L'Aquila da dove prenderà il treno che lo riporterà a casa ed incontra i fratelli di Lucia che gli dicono di non pensare più a Lucia perché questo matrimonio "non s'ha da fare".
Ma cosa è successo? Ma veramente la famiglia di Lucia non voleva? No! è stata Lucia a rinunciare! Qualcuno le chiese il motivo e lei rispose: per DIGNITA?.
Dovete sapere che la famiglia di Lucia era una famiglia poverissima, vivevano in sei in due locali; si racconta che, per risparmiare le candele, mangiassero fuori di casa per sfruttare la luce del giorno, una sola volta al giorno e tutti nell?unica scodella, anche con il freddo e la neve!
Lucia non volle che Renzo vedesse tutto questo e che il suo amore si trasformasse in pietà o, peggio, in uno stato di sudditanza perpetua; così rinunciò!
Lucia si sposò con un uomo molto più "vecchio" di lei, un uomo ignorante e prepotente che faceva il pastore, a servizio, per un allevatore; si racconta che gli doveva portare da mangiare su in montagna tutti i giorni e che, se ritardava, veniva accolta a male parole ed a sassate.
Oggi, Lucia è una signora anziana e malata, riservata come lo è sempre stata, di poche parole e presa dai microscopici problemi della quotidianeità; disse queste cose a mia madre non molto tempo fa, forse per la prima ed ultima volta nella sua vita; immagino la scena, bellissima e tristissima, di due donne avanti con gli anni che, davanti ad un camino, si raccontano dei loro segreti più intimi.
Ho conosciuto il marito di Lucia; giusto per spezzare una lancia a suo favore, devo dire che era una persona estroversa, a modo suo; un grande conoscitore di pecore e della montagna, anche perchè era vissuto sempre nello stesso modo, fin da bambino aveva fatto sempre e soltanto il pastore; anche lui veniva da una famiglia molto povera; si racconta che, quando si sposò con Lucia, ricevette solamente un fiasco di vino come regalo da sua madre, il padre non c?era più ma questa è … Un?altra Storia!
 
by Cifone





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