Un appello di Franco Marinangeli: "Dobbiamo diffidare di tutti"

L’aumento dei ricoverati al G8 in terapia intensiva e il contagio che è tornato anche tra i sanitari ha spinto il primario di Rianimazione Franco Marinangeli a lanciare un appello anche dal profilo Facebook:

 


“Per i negazionisti ...per coloro che credono che tutto si risolverà serenamente e senza lasciare traccia. Non è così. Siamo tornati indietro di 6 mesi. Adesso la strada è in salita e tutto da rifare. Sei pazienti in terapia intensiva e di nuovo un pesante stress test per il nostro ospedale, che, non lo dimentichiamo, ha il dovere di curare tutti, anche i non covid.
Ma vogliamo iniziare a capire che questo virus è ormai diffusissimo e che dobbiamo 'diffidare' di tutti? Così difficile prendere coscienza di una cosa così banale e assumere un atteggiamento più responsabile?
Ci sono positivi anche tra i sanitari...spero tutti capiscano cosa significa in termini di organizzazione del servizio sanitario, una seria difficoltà.
Adesso se non altro si è capito che il COVID buono non esiste.... se vogliamo farci un bel regalo di Natale iniziamo da adesso a controllarci a vicenda. Non devono farlo le forze dell’ordine... è innanzitutto, adesso, un problema di civiltà”.

Anche il sindaco dell'Aquila Pierluigi Biondi ha lanciato un invito alla responsabilità: "Non sono i luoghi che generano contagi, ma il mancato rispetto delle regole. Teniamo alta l’attenzione, ma continuiamo a vivere.

 



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