Il 22 NOVEMBRE DEL 2020 DUE ANNI FA - PIETRO FONTANA E’ RINATO IN CIELO

Il giornalista scrittore Dante Capaldi ha voluto onorare la sua personale amicizia con Pietro Fontana, giocatore di cui per primo scoprì il valore tecnico ed umano, e ricordarlo ai tifosi e agli sportivi abruzzesi, con la pubblicazione del suo più recente romanzo verità; Pietro Fontana il Grande.

Questo volume su Pietro Fontana è il più recente lavoro di uno scrittore giornalista, Dante Capaldi, che tanto ha dato alla cultura, e non solo sportiva, aquilana.

Un ”romanzo verità” dedicato a Pietro Fontana giocatore di calcio che ha militato, tra l’altro, nell’Aquila, nella Lazio, nella Ternana, Arezzo, Brindisi.  

Il personaggio descritto da Capaldi, Pietro Fontana, ti conquista per la sua forza, per il suo carattere, per la sua disciplina morale. Un giovane carabiniere che si dimette solo perché  dall’Arma solo perché un suo collega si dimostra insensibile verso un povero operaio e siccome lui credeva di trovare nell’Arma le occasioni non solo di far rispettare la Legge ma anche di aiutare chi della Legge, a volte, è vittima, preferì uscirne.

Dante Capaldi, giornalista, ha lavorato per decenni per il Corriere dello Sport, Fondatore e Direttore Responsabile della Rivista "La Perdonanza" dal 1988, periodico trimestrale di Storia, Spiritualità ed Attualità, con il quale da anni divulga il pensiero e l'opera di Celestino V, direttore di Radio e Tv in Abruzzo, ha pubblicato numerosi libri sia pedagogici, sia sulle storie abruzzesi inerenti al calcio, le nascite delle radio e tv libere, che gli hanno fatto guadagnare negli anni la stima e il rispetto degli ambienti accademici.

Ha ricevuto premi importanti dall’allora Presidente della Repubblica Napolitano e dal Coni è stato insignito con Stella d’argento per i meriti sportivi.

Come i narratori classici, Capaldi comincia la sua cronaca dal principio. Giornalista di lungo corso, ci racconta come iniziò la sua carriera di calciatore e di allenatore Pietro Fontana e, ripercorrendo le sue stagioni calcistiche, Capaldi ci descrive con maestria il calcio italiano con tutti i suoi pregi (pochi) e difetti (molti).

Pietro Fontana (Canistro, 11 agosto 1944 – Arezzo, 22 novembre 2020) ha collezionato 176 presenze e una rete in Serie B con le maglie di Lazio, Ternana, Arezzo e Brindisi, conquistando due promozioni in massima serie – dapprima nella stagione 1968-1969 con la Lazio, e poi nel 1971-1972 con la Ternana –, senza tuttavia venire confermato, in entrambe le occasioni, per i successivi tornei in A.

Con Pagani, Campobasso ed Anconitana inizia la carriera da allenatore, tornando a Pagani durante il campionato di C2 1985/1986. Viene chiamato dal presidente Cascone per sollevare le sorti del campionato della squadra paganese che, in quegli anni, non stava ripagando le dovute aspettative. Egli consegue sette risultati utili consecutivi e conquista la salvezza con una giornata d'anticipo.

In breve la sua carriera da calciatore: Ha giocato per le seguenti squadre di Club: 1966-68 L’Aquila con 60 presenze; 1968-’69 Lazio con 2 presenze; 1969-1972 Ternana con 83 presenze e un gol, l’unico da lui segnato in campionato; 1972-1974 Arezzo con 55 presenze; 1974-1976 Brindisi con 36 presenze.

In totale, ufficialmente, ha giocato nelle varie categorie professionistiche ben 236 partite.

Da allenatore: Ha cominciato nel 1976 con la Paganese per poi allenare nelle stagioni i successive Pro Cavese, Campobasso, Anconitana, Cosenza, Brindisi, Crotone, Massese, Paganese, Campobasso, Cavese, Castel di Sangro, Udinese, Arezzo, Potenza.

Fu nel 1996 che smise di allenare a causa di una malattia che lo portò, dopo mesi di sofferenza alla rinascita in Cielo.

Raccontando la vita calcistica di Fontana, Capaldi da profondo conoscitore dell’ambiente ci relaziona sui rapporti tra giocatori e stampa, atleti e società, per poi parlarci del sottobosco delle scuole per giovani calciatori che, sfruttando la vanità dei genitori, guadagnano centinaia di migliaia di euro su sogni che raramente si avverano.

Notevoli le pagine in cui parlando di Fontana e delle sue emozioni, Capaldi ci proietta nell’animo degli atleti e delle loro sofferenze nell’attesa di un riconoscimento che tarda ad arrivare, oppure l’esplosione di gioia per un gol segnato, o il dramma che colpisce alcuni atleti adusi a frequentare i banchi delle farmacie....

Insomma, per dirla in breve, è un fantastico “romanzo verità” che gli appassionati del calcio non possono non avere nella propria personale biblioteca.

Per avere il volume contattare lo stesso Autore

mail: [email protected]



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