Voto in Venezuela: Iniziano le riflessioni Chi ha vinto realmente le elezioni?

Se l’euforia dei vincitori  che hanno festeggiato, con cortei  e musica sino all’alba, è stata la caratteristica che segnato le ore successive all’annuncio dei risultati, rabbia e delusione, sono invece le sensazioni che vivono i rappresentanti di quel 45 %, quasi la metà del paese, che aveva riposto in questa tornata elettorale una speranza di cambiamento.

Una calma irreale ha pervaso la città nella mattinata di oggi, grazie anche alle responsabili dichiarazioni di vinti e vincitori, che hanno accettato l’esito dei risultati riconoscendo la validità del voto e togliendo qualsiasi alibi ad eventuali atti di violenza messi in atto dalle opposte fazioni.

I social network anche in questo caso hanno avuto il loro spazio per informare o disinformare a seconda dei casi, con notizie spesso presenti solo nella fantasia o nelle speranze di qualcuno. Una volta di più si confermano utili ma al tempo stesso pericolosi quando si connotano quali fonti di disinformazione spesso guidata.

E’ facile intuire che le considerazioni sul voto, nei prossimi giorni, attendono schiere di analisti specializzati a coglierne senso e significato.

 Di certo i risultati consegnano ai vincitori un paese diviso, deluso e scontento nei confronti di una rivoluzione che segna il passo lasciando irrisolti nodi essenziali della vita di tutti i giorni , sicurezza, educazione, diritto alla salute, inflazione reale, obbiettivi non ancora raggiunti da un governo che ha numeri e risorse economiche in grado di dare risposte adeguate alla situazione.

Il vincitore morale a questo punto senza ombra di dubbio è Capriles, che raccoglie lo scontento generale e riesce a superare abbondantemente in percentuale i ceti che tradizionalmente la destra ha rappresentato in questo paese, come mantenere questo patrimonio di voti e di fiducia ottenuta? sarà senz’altro l’arduo compito a cui è chiamata l’opposizione che da parte sua, dovrà riconfermare la scelta della via democratica abbandonando idee di scorciatoie golpiste che non farebbero altro che ritardare ulteriormente la crescita democratica della nazione.

Gianfranco Di Giacomantonio  Caracas-Venezuela


 



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