Barca rassicura: le risorse per la ricostruzione ci sono

 Una nuova agenda della ricostruzione. A “dettarla”, dando l’impressione che il superamento della fase di stallo sembra ormai imminente, è stato ieri il ministro Fabrizio Barca all’Aquila per partecipare all’assemblea annuale dell’Ance che ha chiamato a raccolta rappresentanti delle istituzioni, associazioni di categoria, sindacati e imprese. Tra i partecipanti anche l’ex sottosegretario alla Presidenza del consiglio Gianni Letta. «Le risorse ci sono», ha subito annunciato Barca, cercando di rasserenare una platea “inquieta”, tornata a chiedere certezze sul ritorno al contributo agevolato, su tasse, fondi e tempi della ricostruzione. «La questione più grossa», ha continuato Barca, «riguarda le risorse. Entro Natale verrà emanata una delibera Cipe per la ripartizione di 2 miliardi e 400 milioni di euro destinati a questo territorio. Fondi che dovranno essere utilizzati per la ricostruzione pubblica e privata, per l’autonoma sistemazione, per i sottoservizi, i beni culturali e per progetti legati allo sviluppo a cui verrà riservato il 5% del totale. Due miliardi verranno utilizzati subito, mentre gli altri 400 milioni resteranno a disposizione del nuovo governo». Sulle modalità di erogazione dei fondi per la ristrutturazione degli immobili, ovvero sul contestatissimo passaggio dal contributo agevolato al diretto, il ministro ha chiarito che, così come annunciato nel corso dell’assemblea dal sindaco Massimo Cialente (disponibile a intraprendere questa strada), sarà possibile ripristinare – attraverso la stipula di una convenzione con l’Abi – il “vecchio” meccanismo garantito attraverso il passaggio alla Cassa depositi e prestiti. «Al momento», ha aggiunto il ministro, «è in vigore il contributo diretto, ma i Comuni che sceglieranno l’accordo con le banche potranno avere la replica esatta della modalità sperimentata con il meccanismo della Cassa depositi sul cui ripristino, però, sarà il Parlamento a decidere, sulla scorta di un emendamento alla legge di stabilità presentato al Senato. Un fondo che a quel punto potrà essere rifinanziato con un ulteriore miliardo, così da poter avere risorse aggiuntive certe per il futuro». Quindi la spinosa questione Inps-Inail e la circolare con cui si chiede la restituzione al 100% dei contributi sospesi dopo il sisma ignorando lo «sconto» al 40%. Questione che ha spinto il sindaco Cialente a definire il ministro Fornero «una strana figura che tanti guai sta riversando sul Paese». «Sicuramente sulle agevolazioni concesse negli ultimi 20 anni», ha replicato il ministro Barca, «l’Italia è stata colta in fallo e due diverse amministrazioni dello Stato hanno deciso di agire diversamente su ingiunzione e sospensione. Un fatto non buono, ma non costruiamo fantocci di paglia per dargli fuoco. Ora bisogna andare a Bruxelles a spiegare che le aziende hanno bisogno di questa misura. Siamo in ritardo, e la cosa non mi è piaciuta, ma una commissione interministeriale sarà presto impegnata in questa delicata trasferta». E Letta, da buon politico navigato, ha interrotto il ministro per suggerirgli la composizione della delegazione, «la più autorevole possibile» e di andare insieme dal premier Monti per chiedere la revoca della circolare incriminata. Barca ha quindi toccato la questione della gestione-stralcio: la prossima settimana arriveranno nelle casse del Comune 9 milioni di euro e a seguire altri 15. «Un fatto importante», ha detto l’esponente del governo, «poiché i ritardi nei pagamenti hanno suscitato sfiducia». In quanto al de minimis «è in dirittura d’arrivo il regolamento, mentre per la filiera ci sarà un incontro per snellire, in vista del passaggio al Comune, l’esame delle pratiche». Infine il concorsone. La firma dei contratti», ha chiuso Barca, «dovrà avvenire entro il 31 gennaio. L’organizzazione è stata straordinaria e a chi non lo voleva dico solo che la vecchia Italia non esiste più e che l’alternativa al concorso era la paralisi».

(da Il Centro)


 



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