ôLA CONSERVAZIONE DEL LUPO NEL TERRITORIO REGIONALE E LA GESTIONE DEI CONFLITTI CON LE ATTIVITA"

Assergi, 15 /05/2013 – Si terrà venerdì 17 maggio alle ore 11, presso il Centro dei due Parchi di Arquata del Tronto - così detto poiché il comune appartiene, caso unico in Europa, ai due Parchi nazionali del Gran Sasso e Monti della Laga e dei Monti Sibillini -  la presentazione pubblica della seconda parte del progetto “La conservazione del Lupo nel territorio della Regione Marche” che la Regione, data la positività di risultati raccolti nel corso della prima fase, si appresta a portare avanti nel triennio 2013 – 2015. L’obiettivo è di ampliare le indagini sviluppate nel triennio precedente e fornire indicazioni più specifiche sulla distribuzione del lupo sul territorio marchigiano, in modo da raccogliere dati utili agli Enti di gestione, impegnati nella tutela della specie. A chiusura della prima tranche, il progetto ha visto la pubblicazione del volume “Il lupo nelle Marche: ieri, oggi…e domani?”, che raccoglie azioni e risultati del programma di monitoraggio.

Ai fini del progetto il territorio è stato diviso in tre macroaree: nord, centro e sud. In quest’ultima è ricompreso il settore marchigiano del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, che partecipa attivamente ai lavori. Il censimento effettuato ha stimato la presenza di circa 137 – 145 esemplari. Si tratta di una buona diffusione – secondo gli esperti – in gran parte dovuta all’abbandono della montagna da parte dell’uomo e all’abbondanza di prede. Tuttavia, si legge nel volume conclusivo, «se occorre salutare con soddisfazione il ritorno del lupo nelle nostre montagne, la rapida espansione del suo areale di distribuzione verso le zone collinari e addirittura costiere, induce a prendere in considerazione i crescenti conflitti che a torto o a ragione stanno sorgendo con le popolazioni residenti in quelle aree».

Eluso dunque il pericolo di estinzione del lupo, il tema fondante del progetto riguarda le implicazioni di carattere sociale ed economico connesse alla sua progressiva dispersione, peraltro tipica della specie, tema, questo, che costituisce uno dei principali obiettivi del programma che la Regione Marche, gli Enti Parco e le Province coinvolte si apprestano a portare avanti per consolidare le conoscenze e approfondire le questioni gestionali. A tal proposito il progetto prevederà azioni di informazione e di riflessione pubblica, come quello di venerdì, che mirano al coinvolgimento delle comunità locali sulle problematiche relative alla gestione e all’indennizzo dei danni  provocati al patrimonio zootecnico.

 



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