Un campus alla villa per i laureati in fisica Tra i docenti dei corsi anche il professor Rubbia

Studieranno in città per tre anni, i 40 laureati che sono stati selezionati per accedere alla nuova scuola di dottorato internazionale «Gran Sasso Science Institute», nata per iniziativa dell’Istituto nazionale di fisica nucleare, con il contributo della Regione. L’anno accademico partirà il primo novembre e in questi giorni è stata avviata un’indagine di mercato per individuare gli immobili da adibire a residenze per allievi e docenti. La ricerca è rivolta in via prioritaria a strutture ubicate nelle vicinanze della scuola, ospitata nella ristrutturata ex sede dell’Isef, alla Villa comunale. I dottorandi vincitori della borsa di studio sono stati selezionati tra le oltre 500 domande arrivate da giovani provenienti da tutti i continenti e da 63 Paesi. Un successo andato oltre le aspettative, per il primo dei quattro anni in cui il Gssi opererà in via sperimentale. «Tanti giovani di talento», ha spiegato il direttore del «Gran Sasso Science Institute» Eugenio Coccia, «hanno scelto L’Aquila e il nostro istituto per perfezionare la loro formazione scientifica e soggiorneranno per tre anni nel capoluogo di regione, insieme a docenti di prestigio, come il premio Nobel Carlo Rubbia. Un’esperienza post- laurea unica, in cui godranno non solo della borsa di studio, ma anche dell’alloggio gratuito, con le spese per il vitto in parte coperte da buoni pasto e l’offerta di servizi ricreativi e culturali. Insomma, un contesto ideale nel quale imparare, sviluppare le proprie capacità e trascorrere momenti piacevoli. Si tratta di un’occasione importante per l’intero Abruzzo e un segnale positivo per un territorio, come quello aquilano, che deve rinascere». Il polo di eccellenza è stato istituito dall’Infn, in collaborazione con la Sissa di Trieste, la Sant’Anna di Pisa e l’Imt di Lucca. Le attività didattiche si svolgeranno in inglese e la scuola è divisa in quattro sezioni: fisica delle particelle, matematica e scienze informatiche, business innovation e sviluppo territoriale. Il bando per i dottorati di ricerca è stato finanziato dal governo e dalla Regione: un progetto sostenuto dal presidente Gianni Chiodi e nato, secondo il governatore, «con lo scopo di rilanciare lo sviluppo dei territori terremotati dell’Abruzzo, tramite il rafforzamento delle capacità del sistema didattico, scientifico e produttivo. Il Gran Sasso Science Institute consentirà alla Regione», ha dichiarato lo scorso luglio il presidente Chiodi, «di avere un polo di eccellenza, in grado di valorizzare gli studi all’interno dei laboratori del Gran Sasso e di sperimentare le potenzialità di un territorio che vuole rinascere».

- da Il Centro -

 



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