Inaugurata la nuova sede regionale INAIL Meno infortuni sul lavoro nel 2012

«Registriamo come dato positivo il calo degli infortuni nel 2012, rispetto a quelli dell'anno precedente. È ovvio, comunque, che la contrazione delle ore lavorative accentuata dal calo di impiego rappresenta un fattore determinante». Con il rapporto 2012 alla mano, a margine dell'inaugurazione della nuova sede regionale dell'Inail all'Aquila – in via Vetoio, nella zona ovest del capoluogo – il direttore generale dell'Inail, Giuseppe Lucibello, analizza i dati abruzzesi. Un rapporto che registra un calo tendenziale del trend degli infortuni, con 16.199 denunce (-11% in meno in confronto con il 2011) in linea con l'andamento registrato negli ultimi anni. Tuttavia, gli infortuni mortali sono passati dai 24 del 2011 ai 25 del 2012 (6 in provincia di Chieti, 7 in provincia dell’Aquila, 5 nel Pescarese e 7 nel Teramano). In calo nel 2012, comunque, il numero delle malattie professionali denunciate (4.924 denunce che indicano una diminuzione del 13,90% rispetto alle 5.719 denunce del 2011). All’andamento decrescente degli infortuni si contrappongono una serie di dati economico-finanziari tipici della crisi: il portafoglio delle aziende assicurate scende di circa mezzo punto percentuale rispetto al 2011; l'importo dei premi accertati decresce di quasi undici punti percentuali; l'importo dei premi incassati scende del quindici per cento e scende anche l’ammontare della spesa per gli infortuni, mentre sale notevolmente l'importo dei premi per i quali viene richiesto il pagamento rateale. Per questo motivo, Lucibello, accompagnato dal direttore regionale Enrico Susi, ha invitato a fare attenzione al quadro socioeconomico attuale, anche in relazione con la delicata situazione all'interno del cratere sismico, con molte aziende costrette a chiudere o delocalizzare il comparto produttivo. «Una delle priorità dell'Inail anche qui in Abruzzo», sottolinea Lucibello, «è quella di creare le condizioni perché il lavoro si sviluppi in ambienti adeguati. Purtroppo, il fattore crisi incide anche sui fondi che ciascun imprenditore ritiene di investire per la sicurezza. Questo elemento è irrinunciabile specie in contesti come quello aquilano». Il direttore Susi guarda la situazione anche in prospettiva, magari in presenza di condizioni economiche e finanziarie più favorevoli: «Quando i primi timidi attuali segnali di ripresa si rafforzeranno e ci riconsegneranno una regione di nuovo in crescita», ha commentato Enrico Susi, «potremo dire che alla comune rinascita avrà contribuito anche il lavoro svolto dall’Inail Abruzzo, attraverso progetti di prevenzione mirati e di qualità, per affermare una nuova cultura della sicurezza».

- da Il Centro -


 L’Inail: siamo pronti a investire all’Aquila


«Raccoglieremo idee e progettualità da parte di associazioni e istituzioni per investire i fondi a disposizione per la città». L’inaugurazione della nuova sede regionale in via Vetoio offre al direttore generale dell’Inail Giuseppe Lucibello l’occasione di fare chiarezza su quel famoso tesoretto da 2 miliardi parte del quale dovrebbe essere investito nella ricostruzione post-sisma. Si tratta di un fondo che risale al 2011, quando l’Inail ha deciso di dedicare all’Aquila una parte dei suoi «risparmi». L’istituto è uno dei pochissimi pezzi della pubblica amministrazione a chiudere i suoi conti in attivo: i contributi incassati hanno superato le indennità erogate e il surplus viene girato per legge al Tesoro che lo usa per tenere in equilibrio i conti pubblici. Dopo il terremoto dell’Aquila, però, è stato deciso di fare un’eccezione e riservare una parte di quei soldi alla ricostruzione. «Naturalmente», ha puntualizzato Lucibello, «i 2 miliardi si riferiscono al valore di bilancio. Ma per correttezza, mi preme chiarire che la vera cifra con cui dovremo confrontarci è inferiore ed equivale allo stanziamento di cassa che ci viene autorizzato. Queste risorse vengono inserite in piani triennali degli investimenti che devono essere approvati dai ministeri competenti». Nell’arco del triennio 2013-2015 possono essere previsti stanziamenti di circa 1,1 miliardi in favore di edilizia scolastica, acquisto di immobili da adibire a sedi di enti pubblici o per favorire iniziative sociali o di promozione territoriale. «Nell’ambito di queste risorse», ha aggiunto il direttore, «possiamo valutare degli interventi sostanziosi: all’interno di questi fondi verranno ritagliate somme importanti per L’Aquila, ma è opportuno che le autorità di governo e gli enti locali si riuniscano per capire dove investire. Esiste una norma del 2012 che individua con chiarezza i settori di intervento. Tuttavia, uno dei problemi è legato al fatto che il fondo iniziale era gestito tramite un’ordinanza di Protezione civile ora non più valida». All’inaugurazione anche il direttore regionale Inail Enrico Susi e il prefetto Francesco Alecci. Presenti le famiglie dei dipendenti Nadia Ciuffini e Carmine Marotta, scomparsi nel sisma.


 



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