Morý schiacciato dal bobcat chiesto il rinvio a giudizio di tre persone

Era morto schiacciato dalla benna di un bobcat mentre lavorava in un cantiere della ricostruzione post-terremoto. La vita di Vasile Gradinaru, di 43 anni, operaio edile originario della Romania ma residente da anni in Italia, si era spenta nel corso di una giornata di lavoro come tutte le altre in un cantiere di San Giovanni Paganica di Montereale, poco distante dalla chiesa parrocchiale della frazione. Il manovale, dipendente di una ditta edile del luogo, era rimasto schiacciato dalla ruspa condotta da un altro operaio illeso. Ora su questa dolorosa morte bianca la Procura ha fatto un passo in avanti. Il pm Roberta D’Avolio ha chiesto il rinvio a giudizio di tre persone. Si tratta di Sandro Di Lorenzo di 61 anni, (legale rappresentante dell’omonima ditta edile); Croce Di Loreto di 66 anni (dipendente della stessa ditta, conducente del bobcat), entrambi di Montereale e infine Paolo Fabi di 36 anni di Spoleto, coordinatore della sicurezza. I tre sono accusati a vario titolo di non aver fatto rispettare agli operai le norme sulla sicurezza. Gli imputati sono assistiti dagli avvocati Roberto Madama, Pierluigi Pezzopane, Claudio Verini e Davide Calderoni.

 



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