Trovato l’accordo sui parcheggi a San Pietro della Ienca

 Trovato l’accordo sulle aree di sosta a San Pietro della Jenca. Il Pd ha accolto la proposta, avanzata dal presidente della commissione Ambiente e territorio Enrico Perilli e inserita in un emendamento a firma trasversale, che prevede l’eliminazione del parcheggio destinato alle auto private, che doveva sorgere vicino al borgo e alla chiesetta. Sarà realizzato solo il parcheggio lungo la strada provinciale, inizialmente riservato ai pullman turistici e meno impattante sull’ambiente. La commissione, dopo il sopralluogo effettuato nella zona del santuario dedicato a San Giovanni Paolo II, ha deciso di rinviare la delibera di giunta agli uffici del settore Ambiente, per una rivisitazione del progetto. «Il capogruppo Maurizio Capri ha annunciato che il Pd aveva accolto la proposta di stralciare il cosiddetto parcheggio B», ha spiegato Perilli, «e quindi abbiamo votato a favore del rinvio al settore Ambiente della delibera che, una volta modificata, tornerà in commissione a settembre e poi andrà in consiglio per l’approvazione definitiva. Una procedura veloce, che dovrebbe facilitare anche l’iter per il via libera del Parco e della Soprintendenza, visto che il progetto presentato sarà sicuramente meno impattante sull’ambiente circostante. Il parcheggio A, da realizzare sulla strada provinciale che conduce al borgo e alla chiesa, sarà riservato sia ai bus che alle auto. In caso di grandi eventi, con maggiore affluenza di persone, i pullman si fermeranno nell’area di sosta di Fonte Cerreto e verrà istituito un servizio di bus navetta fino al santuario». Il progetto inizialmente approvato dalla giunta, e bloccato dalla commissione, era di 490mila euro. E’ giunta invece alla fase esecutiva la costruzione dei servizi igienici, che sorgeranno dietro il fontanile e avranno un rivestimento in pietra, in modo da integrarsi con l’aspetto del borgo. Il presidente dell’associazione culturale San Pietro della Jenca Pasquale Corriere ha scritto al sindaco sollecitando nel frattempo l’installazione di bagni chimici provvisori. Corriere, infatti, ribadisce che c’è sempre una folta presenza di fedeli al santuario e, pertanto, bisogna fare prima possibile.

 



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