Una scuola per piloti nell’ex Reiss Romoli assunzioni per 700 dipendenti

 L’idea è nata quasi dieci anni fa, ma oggi sembra poter diventare realtà: un’Università del volo, unica in Europa, seconda a livello mondiale dopo quella americana, potrebbe aprire i battenti all’Aquila entro un tempo relativamente breve. La base sarà l’aeroporto di Preturo, dove sorgerà anche un vero e proprio campus universitario che potrà ospitare fino a duemila allievi. L’iniziativa è dell’imprenditore Alfredo D’Urbano, che da anni progetta l'attivazione della scuola per formare personale di volo: dai piloti, agli steward, alle hostess, ai controllori di volo. La scuola attiverà, infatti, corsi annuali e triennali. «Ma il fiore all’occhiello», come spiega lo stesso D’Urbano, «sarà la possibilità di formare la figura professionale con titolo accademico di ingegnere pilota aerospaziale aeronautico». I giovani che vorranno seguire questa strada, infatti, avranno la possibilità di frequentare un corso triennale nella facoltà di Ingegneria dell’Aquila e uno biennale di pratica per imparare a volare dall’aeroporto di Preturo. «La scuola di formazione vedrà allievi provenienti da tutti paesi del bacino del Mediterraneo», spiega l’ideatore. «Farà concorrenza alla scuola americana e avrà carattere internazionale. L’obiettivo è formare allievi piloti, ma non solo. Ci saranno corsi per tutto il personale necessario nell’ aviazione civile». Al termine della formazione scolastica i ragazzi riceveranno dei brevetti di volo validi su tutti gli aerei di linea e chi deciderà di intraprendere il percorso quinquennale potrà vedersi riconosciuto anche il titolo accademico da ingegnere pilota. «I nostri attestati saranno utilizzabili su tutte le aerovie mondiali», spiega D’Urbano. «Per questo abbiamo intenzione di realizzare un campus universitario per 2000 allievi piloti all’interno dell’aeroporto di Preturo. Qui si terranno le lezioni e le pratiche. Per portare a termine questo progetto acquisteremo diversi ettari a fianco alla pista già realizzata». La sede amministrativa della nuova Università potrà essere, invece, l’ex Reiss Romoli. «Le ricadute sul territorio sono facilmente immaginabili», continua l’imprenditore. «Abbiamo trovato le risorse necessarie all’estero: si tratta di capitali totalmente privati. Al pubblico non abbiamo chiesto niente. A regime intendiamo assumere 700 dipendenti». Per la città sarebbe una manna dal cielo anche per l’indotto ma per ora non resta che attendere quello che avverrà tra non molto. Per accedere all’Università del volo non servirà necessariamente il diploma. «Si pagherà una quota inferiore del 30% rispetto alla parallela scuola americana», conclude D’Urbano. «I docenti saranno assunti tra quelli già preparati, altri verranno formati». È chiaro che qualora l’iniziativa dovesse prendere piede, ci sarebbe la base per un rilancio del piccolo scalo aeroportuale di Preturo. Venerdì prossimo ci sarà una conferenza stampa nella quale verranno esposti in maniera ancora più compiuta altri aspetti di questa iniziativa. Alla conferenza stampa, secondo quanto sostiene l’imprenditore D’Urbano, dovrebbero essere presenti anche molte testate giornalistiche italiane ed estere compresa la nota televisione Al Jazeera che ha la sede principale nello stato arabo del Qatar.

 



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