"UniversitÓ della Terza etÓ" Inaugurato il nuovo anno accademico

Inaugurato il nuovo anno accademico Nell’auditorium Sericchi, in via Pescara, si è svolta la cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico dell’Università della Terza età. L’introduzione è stata fatta dal presidente, il professor Bruno Marconi (in foto), mentre la prolusione è stata di Fulgo Graziosi su «Le attività motorie, motivazioni di vita, di salute, di regole e di socialità». Ha partecipato alla manifestazione il coro «Gli amici del bel canto».

Era il 30 novembre 1982 quando, nello studio del notaio Giovanni Fanti, insieme al sindaco della città Tullio de Rubeis e al presidente della Provincia dell’Aquila, Serafino Petricone, si presentarono Luigi Antenucci, Vincenzo Arista, Anna Catalano, Marcello Cicerone, Fabrizio De Matteis, Alfredo Marzi, Goffredo Palmerini, Alfredo Pasqua, Corrado Ranghi, Umberto Rosa, Eleonora Scribano, Giovambattista Santucci, Luigi Sellecchia, Angelo Tatafiore, Dario Tosone e Alberto Zoppi, per fondare l’Università per la Terza Età dell’Aquila.  Tra gli scopi sociali dell’istituzione quello di contribuire all’elevazione del livello di vita delle persone anziane, al miglioramento delle loro condizioni con attività di carattere culturale, sociale e ricreativo, assolvendo così un impegno di servizio in forma integrativa e sussidiaria all’azione dello Stato e degli enti locali nei confronti dei cittadini aquilani. Goffredo Tatozzi, alto magistrato, un aquilano di grande valore, fu eletto all’unanimità per presiedere la neonata Università per la Terza Età, che guidò per oltre un decennio. Ne raccolse il testimone alla guida dell’ateneo Corrado Ranghi, che di Tatozzi era stato collaboratore dinamico e prezioso, eletto alla presidenza dopo la sua scomparsa. Le attività dell’ente, di anno in anno cresciute in intensità e livello sempre in stretta collaborazione con l’Università degli Studi dell’Aquila, sotto l’impulso di Ranghi conobbero un’ulteriore espansione, anche riguardo alla base sociale che, all’inizio degli anni Duemila, toccò quasi seicento iscritti.


 



Condividi

    



Commenta L'Articolo