Camarda, Paganica, Bagno e Pianola, hanno sempre contato come il due di briscola...

La proposta di Giunta per il ritorno delle circoscrizioni senza gettoni di presenza né retribuzioni, non piace all'opposizione. L'idea di Cialente di tirare fuori dalla naftalina i vecchi parlamentini territoriali, con poteri solamente consultivi e a costo zero, ha rimesso insieme per la prima volta le opposizioni in consiglio comunale con la frangia di De Matteis e l'avamposto del forzista Liris, insieme sullo stesso tavolo ma senza neanche guardarsi in faccia. Nel corso di una conferenza stampa dove erano presenti anche Emanuele Imprudente (L’Aquila città aperta), Alessandro Piccinini (Nuovo centro destra), Raffaele Daniele (Unione di centro) e Pierluigi Properzi (Domani L’Aquila) è stato denunciato il tentativo maldestro del Sindaco di recuperare un rapporto con il comprensorio, mai coltivato, con il fine per "marcare" il territorio in vista delle prossime elezioni ammnistrative. Il Sindaco nominando lui stesso il presidente, non solo trova una collocazione politica a chi non è riuscito ad accontentare, ma di fatto comincia la campagna elettorale con i "fortini" di sua proprietà. La decisione dettata dal bisogno di una partecipazione "capillare" dei cittadini nei processi decisionali è un bluff. Abolite dal governo Monti, le circoscrizioni dell'’Aquila Centro, Roio, Sassa, Preturo, Coppito-Pettino, Arischia, Torrione, Santa Barbara-Pile, Camarda, Paganica, Bagno e Pianola, hanno sempre contato come il due di briscola, utili però a catturare immagine e clientele. Le interviste...

- da L'Editoriale -



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