Carabinieri in lutto, Ŕ morto Capparella

 

 

 

 

Grave lutto per l’Arma dei carabinieri: è morto a Roma il capitano Marco Capparella, nato nella Capitale, stroncato ad appena 50 anni da un tumore che non gli ha lasciato scampo. Lascia la moglie e due figli. Capparella, in parallelo alla sua carriera militare, era anche docente di investigazione e intelligence all’Università Marconi. Tra le note di merito l’aver prestato servizio al comando provinciale dell’Aquila nel delicato periodo del dopo terremoto e di conseguenza l’aver gestito, tra le altre cose, la fase del G8 2009, dei vari Consigli dei ministri e delle numerose visite dell’allora presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. In precedenza aveva guidato, per tre anni, il nucleo radiomobile di Firenze dove aveva lasciato un notevole ricordo, e, prima ancora, aveva prestato servizio in Marsica. Più in particolare Capparella aveva preso servizio nel capolugo di regione già prima del terremoto e in quel pur breve periodo si era fatto notare per avere promosso delle importanti inchieste giudiziarie alcune delle quali contro lo spaccio di droga. Non fu certamente una sorpresa visto il suo modo di operare preciso e puntiglioso corredato da un ottimo rapporto con i subalterni. Questo anche grazie al suo passato di eccellente maresciallo.I suoi ottimi risultati conseguiti all’Aquila furono anticipati da quelli ottenuti a Firenze in un territorio non facile.

 



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