Conto alla rovescia per il Festival della Partecipazione, Cibo e cultura nella cittÓ che rivive

 

 

 

Mancano solo dieci giorni all’apertura del Festival della Partecipazione, la quattro giorni di dibattiti, workshop, spettacoli, cultura, cibo, che si svolgerà all’Aquila dal 7 al 10 luglio prossimi. L’evento, con la partecipazione straordinaria dell’attore Enrico Lo Verso, è organizzato da ActionAid Italia, Cittadinanzattiva, Slow Food Italia e Comune dell’Aquila, e avrà per protagonista il capoluogo abruzzese con le sue piazze, i teatri, i cortili, in cui si alterneranno gli oltre cento personaggi chiamati a fornire strumenti concreti su partecipazione e riappropriazione dello spazio politico da parte dei cittadini. L’idea degli organizzatori è di assicurare al Festival una prospettiva almeno decennale, con l’obiettivo di seguire la ricostruzione non soltanto in relazione ai suoi edifici, ma anche all’intera sua comunità. Il programma è ricco e denso di occasioni di confronto, studiato per richiamare, includere e coinvolgere il pubblico di tutte le età secondo alcuni percorsi tematici - Cibo, Città territorio e ambiente, Welfare, Arte, Sociale, Scuola ed educazione - tenuti insieme dal filo rosso della Partecipazione. Filo rosso che, idealmente, si snoderà in tutti i luoghi fisici coinvolti dal Festival: il Parco del Castello, piazza Duomo e piazza Chiarino, l’Auditorium di Renzo Piano, Palazzo Fibbioni, l’Aula magna del Dipartimento di Scienze umane, il Gssi, il Palazzetto dei Nobili, il Ridotto del Teatro, alcuni cortili di palazzi gentilizi, la scalinata di San Bernardino e i portici. Tutto il centro, insomma, sarà impegnato e animato dagli eventi del Festival. Giovedì 7 luglio, la cerimonia di inaugurazione con il saluto del sindaco Massimo Cialente del presidente della Provincia, Antonio De Crescentiis, del presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, gli interventi del segretario generale di ActionAid Italia, Marco De Ponte; del segretario generale di Cittadinanzattiva, Antonio Gaudioso, del presidente di Slow food Italia, Gaetano Pascale, e il colloquio tra don Luigi Ciotti e Carlo Petrini sul tema dell’immigrazione, moderato da Marino Sinibaldi. Ancora: due strisce di interventi quotidiani, a cura di Giovanni Moro, sulle “parole della partecipazione”, le lezioni magistrali di Emilio Gentile, Nadia Urbinati, Giulio Giorello e Fabrizio Barca, sui temi della democrazia, della giustizia, dei beni comuni e del potere; i dibattiti sull’architettura partecipata, con Guendalina Salimei e Stefano Boeri a confronto con i giovani architetti di Viviamolaq, il “Concerto per pubblico e orchestra - Trois langages imaginaires” eseguito dall’Orchestra sinfonica abruzzese, il dibattito sul Citizen journalism organizzato dal quotidiano il Centro con i direttori di importanti testate nazionali, e poi il pranzo condiviso tra un migliaio dei 3.500 operai che stanno lavorando alla ricostruzione post-terremoto e gli abitanti dell’Aquila che porteranno le loro pietanze. Molte le esperienze sul campo realizzate da associazioni e gruppi di cittadini attivi: Patti di Fiume, Borghi Attivi, Italia in Comune, Forni in festa. E anche festa, appunto, con la Disco-soup di giovedì sera in piazza Chiarino e la Med Free Orkestra in piazza Duomo la sera di sabato 9. Non mancherà il coinvolgimento della scuola: coordinato da News Town un gruppo di studenti realizzerà racconterà il Festival. In piazza Duomo, infine, si sposterà la redazione del quotidiano il Centro che, proprio nei giorni del festival, festeggia i suoi 30 anni di attività, mentre Radio L’Aquila 1 trasmetterà più strisce quotidiane dedicate alle attività del Festival.
 



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