RIFLESSIONI SUL GRAN SASSO... (DI BRUNO LUDOVICI)

Riceviamo da Bruno Ludovici e pubblichiamo integralmente una risposta al dott. Miconi Presidente del Centro Turistico Gran Sasso - "In riferimento all’articolo “Chiusura albergo di Campo Imperatore, la città sta scivolando nel baratro” del 25/03/2011, è vero, l’Aquila da anni è scivolata nel baratro e con essa tutto il territorio delle Frazioni; ciò a causa della gestione politica .  Signor Miconi, Presidente del Centro Turistico Aquilano, permetti un cenno alla gestione del Gran Sasso d’Italia  quando ospitava  personalità provenienti da tutte le parti del mondo, re, principi, borghesia italiana e straniera. Gli abitanti dei nostri paesi pedemontani ( cfr. “I Conquistatori  del Gran Sasso”, “Gran Sasso d’Italia” di Landi e Pietro Stefani 1943) erano guide, pastori, contadini, cuochi, camerieri, operai, tecnici specializzati e dirigenti, e con dedizione e professionalità funzionava un comprensorio che procurava entrate certe per una gestione autonoma e senza debiti.
Avevamo in Assergi e alla Base della Funivia, caro Miconi, ottimi ristoranti, due uffici postali, un distributore di benzina, un campo di pattinaggio, un tiro al piattello e altre strutture che intrattenevano la qualificatissima clientela turistica che assiduamente frequentava il Gran Sasso d’Italia; la Stazione Intermedia offriva la possibilità di usufruire a pieno ritmo le piste dei “Valloni” con la conclusione del “Trofeo delle Aquile”; in L’Aquila avevamo gli Uffici con la gestione di tutte le concessioni (turistiche, trasporti ecc. ecc.) che procuravano entrate certe.
Cambiato, con il  tempo, il tipo di clientela , il nome  “ Centro Turistico Aquilano”, la gestione, tutto si è trasformato e  le strutture sono state frequentate per lo più da amministratori per riunioni e incontri politici e paninari che hanno lasciato sul Gran Sasso solo rifiuti. Oggi le strutture, affidate a privati, funzionano come dagli articoli del Presidente Miconi.
Inoltre le Commissioni, nominate da partiti politici delle varie maggioranze che si sono avvicendate, hanno definitivamente distrutto il Centro Turistico Aquilano tramite una serie di sciagurate scelte:
-    assunzioni politiche (per due impianti scioviari furono chiamati 29 addetti);
-    vendita degli uffici in L’Aquila forniti di tutte le concessioni per soli 150.000 Euro;
-    eliminazione del distributore di benzina e dell’ufficio postale;
-    abbandono del pattinaggio e del tiro al piattello;
-    affidamento a privati di alberghi e ristoranti;
-    affidamento alla Società Sportiva di Paganica dell’Ostello, Fontari, Montecristo, ecc...;
-    affidamento alla Punto P Gestione dell’Albergo di Campo Imperatore completamente ristrutturato ed arredato (dall’articolo di Miconi abbiamo appreso che questa società non paga né canoni  né acqua, né energia elettrica, ecc... però, con un contratto a parte rogato davanti al notaio, sembrerebbe, che ad essa è stata trasferita la concessione delle antenne; così la Punto P Gestione oltre a non pagare i canoni, si dice, riceve intorno ai 13.000 Euro).
-    misteriosa scomparsa dell’Ufficio Affissioni  (per curiosità cfr. entrate del periodo di gestione del Centro Turistico)
-    forse esistono altri canoni di strutture affidate a privati e non pagati.
E’ a conoscenza il Presidente del C.T.A. che dal 27 febbraio 2011 è aperta l’asta immobiliare del 1° lotto in località Fossa di Paganica/Montecristo? E’ sempre intenzionato a  svendere il Gran Sasso d’Italia?
 Non vado oltre, per rispetto e per la  dignità del nostro territorio che da solo potrebbe dare tanto e risollevare di qualche punto il famigerato PIL nei settori turistico e zootecnico.
Caro Presidente Miconi, da giovane professionista impegnato nel campo dell’economia, non Ti sembra opportuno e dignitoso verso un territorio di immense risorse dare le dimissioni e restituire il Gran Sasso d’Italia ai legittimi proprietari che in passato vi hanno lavorato e hanno partecipato alla gestione permettendo di frequentarlo a turisti di tutto il mondo? ...invece di parlare da solo?"
                                                       Per il  “Circolo per la valorizzazione  delle terre pubbliche”
                                                                             Bruno Ludovici
  Assergi 29.O3.2011                                                                          



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