Privatizzazione Centro turistico Gran Sasso - Agenzia del Demanio solidarietÓ con Faccia

Durante il Consiglio comunale riunito questo pomeriggio all'Emiciclo il consigliere Enrico Verini (Fli) ha illustrato il testo di un’interrogazione sul Centro turistico del Gran Sasso, finalizzato ad avere chiarimenti, da parte dell’amministrazione comunale, in merito alla tempistica per la pubblicazione del relativo bando di privatizzazione, ai progetti di rilancio dell’azienda e a quali “strumenti intenda adottare per non perdere il finanziamento di 3 milioni di euro, da parte della Regione Abruzzo, per accedere al quale occorre presentare progetti entro il mese di luglio”. Il vice sindaco Giampaolo Arduini, nel sottolineare che la materia è di competenza del sindaco, impossibilitato a partecipare ai lavori del consiglio a causa dei postumi di un infortunio, ha ricordato l’attenzione dell’amministrazione nei confronti dell’azienda e l’impegno per un progetto che “porterà – ha dichiarato Arduini -  nelle casse del Ctgs 9 milioni di euro, provenienti da finanziamenti pubblici”. L’assemblea ha approvato all’unanimità il regolamento per la costituzione della Consulta degli immigrati, che esplicherà la propria attività formulando proposte ed esprimendo pareri sugli atti di programmazione riguardanti le politiche per l’immigrazione e l’integrazione, promuovendo studi e ricerche di settore e approfondendo nuove tematiche di carattere tecnico o normativo. All’interno dell’organismo il sindaco, o l’assessore competente, ricoprirà il ruolo di presidente, mentre i componenti verranno designati dalle associazioni di immigrati riconosciute e pertanto iscritte al relativo albo della Regione Abruzzo. Ne faranno parte, inoltre, un consigliere di maggioranza e uno dell’opposizione. Gli assessori competenti per materia ne saranno comunque membri, mentre saranno esclusi i rappresentanti di associazioni di immigrati che ricoprono incarichi politici, poiché tale circostanza è causa di incompatibilità. La durata in carica della consulta e dei suoi componenti coincide con quella del consiglio comunale.

Il consiglio ha dato il via libera anche all’ordine del giorno, proposto dal consigliere Luigi Faccia (L’Aquila città unita), con il quale si esprime “solidarietà ai 26 dipendenti dell’Agenzia del Demanio e alle loro famiglie che, con un atto di forza e in violazione di qualsiasi diritto, devono abbandonare L’Aquila in maniera definitiva”, a seguito del trasferimento degli uffici a Pescara.




Condividi

    



Commenta L'Articolo