L'Amministrazione Separata di Assergi è critica sul Piano di interventi per il Gran Sasso

"La notizia della rimodulazione di €. 150.000 di fondi CIPE, destinati al Piano Industriale del CTGS per le opere dallo stesso piano indicate, al fine di commissionare ad un non precisato “gruppo di esperti” un nuovo studio di fattibilità (il ventesimo in 15 anni e senza nemmeno indicare tempi e criteri), sulla sostenibilità degli investimenti pubblici per le strutture previste a Campo Imperatore, ci fa ripiombare in uno stato misto di rabbia e sconforto" è il commento diffuso in una nota dall'Amministrazione Separata dei Beni di Uso Civico della frazione di Assergi che prosegue:

 


"Non irrita tanto la seppur ingente cifra stralciata, quanto la incontrovertibile linea di voler ritardare gli interventi elencati nel piano che l’annunciato provvedimento lascia intendere; il notevole passo indietro che si vuole fare rappresenta l’intenzione di paralizzare il tutto su un tavolo composto da una moltitudine di teorici ed esperti. Il piano di Invitalia non è più sostenibile? Per quale motivo? Bisogna dimenticarsi di tutto quanto previsto dopo decenni di discussioni, per ricominciare ad analizzare il territorio, i processi di valorizzazione delle risorse locali, le scienze ambientali e naturali, i trasporti e sistemi di mobilità ecosostenibili, il marketing e la comunicazione in ambito turistico? Praticamente ricominciare tutto da un non meglio precisato inizio. Non si comprende questo atteggiamento “filosofico” e per nulla pragmatico del Sindaco e della sua amministrazione dopo che, lo stesso Sindaco, si è precipitato a firmare e sposare coram populo e con il proprio programma elettorale (consultabile ancora sul sito www.pierluigibiondi.it) la ormai dimenticata Carta del Gran Sasso, con la quale – invece - si suggeriva e promuoveva un percorso ben preciso.
Non riusciamo a capire tutto ciò soprattutto dopo che si è approvato con Delibera di Giunta del Settembre 2018 la petizione per la revisione dei vincoli ambientali di Natura 2000 ed aver concordato con la nostra Amministrazione, che ha sostenuto l’intero costo per la redazione di uno studio tecnico scientifico a supporto di tale ipotesi (mai spedito dal nostro Comune in Regione). Soprattutto non riusciamo a capire questa posizione attendista sullo sviluppo del nostro territorio, ancor più pressante alla luce del completo fallimento della stazione turistica, la grave crisi che stanno attraversando le attività economiche locali, la totale paralisi della ricostruzione della frazione turistica di Assergi ed il completo abbandono del territorio da parte del Comune.
Preferiremmo che ci si impegnasse il più velocemente possibile a realizzare le minime e indispensabili infrastrutture, come i sottoservizi e l’innevamento programmato, che consentirebbero di risolvere alcuni enormi problemi funzionali e turistici del comprensorio turistico, sempre ammesso che sia quello che si cerca.
Abbiamo la netta impressione che si voglia definitivamente abbandonare l’idea di uno sviluppo infrastrutturale di Campo Imperatore dal punto di vista dei servizi e si voglia rimettere tutto “a parole” perché non si ha la benché minima idea sulle priorità da affrontare. In questo modo si va incontro alla certa chiusura di tutto il comprensorio turistico del Gran Sasso.
Signor Sindaco dopo due anni dalla Sua vittoria avremmo sperato in fatti e non … come al solito … parole".


 



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