Confartigianato Teramo a Chiodi: "vogliamo l'alta velocitÓ"

La Confartigianato Teramo lancia un appello a Chiodi per chiedere al presidente del Consiglio Mario Monti l'alta velocità tra Teramo e Roma. «L'Abruzzo ha bisogno di grandi opere per cercare di uscire dalla profonda crisi che da tempo l'attanaglia e quale migliore occasione se non quella di proporre al governo nazionale la realizzazione di un collegamento diretto dell'Adriatico con il Tirreno attraverso reti di alta velocità ferroviaria in una tratta Teramo-Roma? - si legge in una nota stampa, a firma del Presidente Luciano Di Marzio - Qualcuno sosterrà che si tratta di un progetto ambizioso, ma è ciò che serve a Teramo e all'Abruzzo per la loro crescita. In quest'ottica, nell'ambito di un incontro con l'attuale Assessore Regionale ai Trasporti, Giandonato Morra e già in precedenza con l'allora Assessore Tommaso Ginoble, ho suggerito tale progetto, anche se al momento nessuno ha avuto il coraggio di proporlo».
 
«Oggi, come più volte ho evidenziato, abbiamo un'occasione più unica che rara - continua Di Marzio - quella di avere, quale governatore regionale, Gianni Chiodi, un teramano e, quale assessore regionale ai Trasporti, un soggetto espresso dai cittadini teramani. Costoro, assieme agli altri assessori, Sindaci e istituzioni di Teramo e L'Aquila, hanno il compito di proporre e sostenere questo progetto che, se ricordate, è simile rispetto a quello promosso dall'allora Ministro Natali in merito al collegamento autostradale Alba Adriatica – Civitavecchia, opera che ha contribuito tantissimo alla crescita dell'Abruzzo, ma che purtroppo dopo oltre quaranta anni non è mai stata ultimata, mancando l'ultimo tratto Teramo-Alba Adriatica».
 
«Attualmente l'Alta Velocità ferroviaria nella tratta Teramo-Roma può essere l'unica soluzione realizzabile, improponibile invece tra Pescara e Roma visti i costi e le difficoltà strutturali nonché geo-morfologiche - aggiunge Di Marzio -. Il Governatore Chiodi dovrà far capire che non è possibile accentrare tutto tra Pescara e Chieti a danno delle altre Province e, pertanto, convogliare gli sforzi per realizzare questo collegamento il quale porterà un'infinità di vantaggi alla nostra Regione, considerata la vicinanza ad una città quale Roma, ove annualmente arrivano quasi 20 milioni di turisti».
 
E come fare per attraversare il Gran Sasso? Secondo il presidente di Confartigianato, «anche per tale problematica esistono almeno due soluzioni. Una è quella, già da tempo proposta, di realizzare una terza galleria; l'altra, come già accade peraltro in tutte le gallerie esistenti nelle montagne alpine che si attraversano con una sola galleria, potrebbe essere quella di sacrificare la seconda galleria esistente a favore dell'attraversamento ferroviario, mettendo così anche in sicurezza il Laboratorio del Gran Sasso che si raggiungerà tramite ferrovia, nel pieno rispetto degli standards ambientali e di sicurezza».
 
Quella appena delineata è la soluzione che la Confartigianato propone per «un rilancio dell'economia teramana e abruzzese». In tal senso, l'Associazione intende mettersi a disposizione di tutte le parti interessate per il raggiungimento dell'obiettivo.


 



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