CAMPO IMPERATORE»OPERATORI IN GINOCCHIO

Resta chiusa la stazione sciistica di Campo Imperatore. La raffiche di vento che ieri sferzavano il Gran Sasso a 130 chilometri all'ora hanno impedito il sopralluogo dell'Ustif alla seggiovia delle Fontari. Questa la motivazione ufficiale, confermata dal sindaco Massimo Cialente e dal direttore degli impianti Dino Pignatelli. I tecnici dell'ufficio speciale del ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture sono saliti ieri mattina a Campo Imperatore, hanno tentato di effettuare i nuovi controlli sull'impianto di risalita, dopo la bocciatura della scorsa settimana, ma una forte bufera di vento ha rispedito tutti a casa. Secondo il sindaco, un ulteriore collaudo potrebbe essere tentato già questa mattina. Di parere diverso il direttore Pignatelli, che annuncia il prossimo controllo per il 27 o al massimo il 28 dicembre. Con tutta probabilità, dunque, la stazione sciistica aquilana non aprirà neanche per Natale. Una notizia che ha fatto velocemente il giro della città, scatenando nuove polemiche e commenti al vetriolo, soprattutto sul web. E c'è anche chi parla di "ennesimi problemi tecnici" riscontrati dai tecnici dell'Ustif alla vecchia seggiovia delle Fontari. Una circostanza smentita dal direttore Pignatelli, che si appella a quanto scritto nei verbali del sopralluogo. Quello che è certo, è che si tratta di una scena già vista: anche l'anno scorso la stagione bianca sul Gran Sasso partì con notevole ritardo, quella volta per gli interventi di straordinaria manutenzione alla funivia di Fonte Cerreto. La seggiovia delle Fontari è un impianto ormai obsoleto e va cambiato, come confermato sia da Cialente che dal neo-presidente del Centro turistico del Gran Sasso Umberto Beomonte Zobel: In Italia ne esiste solo un'altra della stessa tipologia, già dismessa, e anche reperire i pezzi di ricambio è un'impresa. Nel primo sopralluogo dopo i lavori di manutenzione ventennale, il 15 dicembre, l'Ustif non ha dato il via libera a causa dei problemi riscontrati all'anemometro e al pressostato. Tutto sarebbe stato risolto nel giro di qualche giorno, a detta del sindaco Cialente, che ieri aspettava fiducioso l'esito del controllo ministeriale. «Purtroppo le raffiche di vento a 130 chilometri orari», ha commentato deluso il primo cittadino, «hanno impedito il collaudo. Adesso ci si mette anche il tempo». Cialente solo qualche giorno fa ha rimosso il presidente del Ctgs Alessandro Comola e lo ha sostituito con Boemonte Zobel, nominando nel consiglio di amministrazione, oltre al confermato Nunzio Buzzi, anche il dirigente comunale Mario Di Gregorio. Lo slittamento della riapertura delle piste di Campo Imperatore, programmata quest'anno per il 13 dicembre, ha mandato su tutte le furie gli operatori turistici, che hanno chiesto le dimissioni del sindaco e annunciato un'azione legale contro il Comune, tramite una class action. 



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