Portavano Marijuana e guidavano con patente falsa, tre arresti della polizia del COA

 Portavano droga per alimentare lo spaccio della movida del giovedì sera, all’Aquila o sulla costa. Per questo motivo l’altra notte, intorno alle 22,30, tre uomini di origine senegalese sono stati arrestati dalla polizia Stradale dell’Aquila nell’area di servizio Valle Aterno Est, sull’autostrada A24, per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti e falso documentale. Altri due africani sono stati denunciati in stato di libertà sempre per falso, uno di loro anche per guida con patente falsa. Gli uomini del Compartimento operativo autostradale (Coa) dell’Aquila, coordinati dal dirigente Felice Donati, con l’aiuto della squadra Volante della Questura, hanno trovato addosso ai cinque africani (tre senegalesi), a bordo del veicolo, 92 bustine di marijuana, già pronte per essere smerciate, per un totale di 115,37 grammi. Prima di essere fermato, il gruppetto ha anche gettato una bustina di droga dal finestrino della Opel Corsa pensando di ingannare la Stradale, ma è andata male. I cinque erano entrati dal casello di Tivoli intorno alle 21,50. Le indagini sono ancora in corso, si sta cercando in particolare di verificare la residenza dei soggetti. Per uno dei cinque, nato in Mauritania, è previsto il rimpatrio attraverso il Centro di identificazione ed espulsione (Cie). «Siamo di fronte a un’attività non occasionale», ha commentato Donati, «che riguarda non solo la falsificazione documentale, ma anche la falsificazione dei dati relativi al veicolo e lo spaccio di sostanze stupefacenti. I documenti falsi sono stati realizzati molto bene, sicuramente l’organizzazione criminale è articolata». «Abbiamo intensificato i controlli», ha affermato il responsabile delle Volanti Enrico Rendesi. «Cerchiamo di mettere in campo le forze e i servizi di controllo del territorio e tutti i rinforzi che arrivano da Pescara grazie all’ausilio del Reparto prevenzione crimine». Adesso gli investigatori stanno ponendo la loro attenzione sul fatto che le carte di identità, i passaporti e la patente di guida degli africani fermati erano tutti falsificati, e anche molto bene. Per questa ragione si indagherà per capire chi abbia confezionato questi documenti. La polizia sta indagando anche sul traffico di veicoli rubati con destinazioni nei Paesi balcanici e in tal senso sono stati fatti dei posti di blocco in autostrada e questi arresti sono stati eseguiti proprio in occasione di tali controlli. Visto che gli africani provenivano da Tivoli è probabile che lo stupefacente sia stato reperito in quella zona del Lazio.

 


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