Aeroporto dei Parchi, Ŕ quasi rissa tra De Matteis e Musarella, amministratore della XPress

 La sala Nassirya di Palazzo Madama era quasi piena quando Giuseppe Musarella, amministratore unico della società XPress, ha annunciato che di lì a poco, dallo scalo di Preturo sarebbero decollati i primi voli commerciali. Era quasi l'inizio dell'estate e il primo volo era annunciato per agosto. Da allora, però, sono passati altri tre mesi e di trolley all’aeroporto dei Parchi non se ne sono visti. Qualche giorno fa è stato consegnato il certificato di apertura al traffico commerciale. Tuttavia, a questo atto di natura tecnica deve far seguito un nullaosta che passa per il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti. Intanto, ci sono di mezzo i 60 neoassunti che, stando allo stato attuale, andranno a lavorare fuori città, e forse fuori regione grazie, probabilmente, a un escamotage tecnico: la formula del «distacco» presso un'altra società. Una soluzione che consentirebbe alla Xpress, che ha in gestione e concessione l'aeroporto dei Parchi, l'accesso agli 800mila euro di fondi europei previsti dal bando della Regione «Lavorare in Abruzzo 3», contemplando l’eccezione di cantieri mobili e casi di emergenza. Una situazione su cui, però, il vicepresidente vicario del consiglio regionale, Giorgio De Matteis, vuole vederci chiaro. «Cosa prevede il piano industriale dell’aeroporto per quanto riguarda il numero dei passeggeri trasportati?» si è chiesto in una conferenza stampa all’Emiciclo, terminata in un infuocato botta e risposta tra il politico e i vertici dell’Xpress, giunti a sorpresa negli ultimi minuti. «Se gli 800mila euro della Regione servono per pagare i salari degli assunti, visto che si tratta di contratti a tempo indeterminato, chi pagherà dopo?» ha aggiunto De Matteis. «La verità», ha detto, «è che la Regione ora paga gli stipendi, poi? Forse saranno dirottati sull'outlet, il centro commerciale "Zafferano rosso". Assurdo», ha spiegato, «che tutti i 60 dipendenti debbano fare formazione fuori, ci si chiede chi farà il loro lavoro all’Aquila. Andremo a verificare quanto dichiarato nel bando. Se è vero che esiste l'eccezione cantiere mobile, non so se in questa casistica rientra la Xpress». De Matteis si è chiesto anche «cosa significa la dicitura numero esiguo di passeggeri contenuta nel piano industriale e in quanto consista l’investimento della Xpress». De Matteis è intervenuto sui fondi stanziati dalla Regione, chiamando in causa il sindaco Massimo Cialente per chiedere risposte. «Gli annunci del primo cittadino che si era fatto garante del traffico commerciale finiscono spesso in un nulla di fatto». A quel punto, Musarella è entrato nella sala del consiglio tuonando: «L’Aeroporto dell'Aquila non è di vostra proprietà. Non devo parlare con voi, ma con il sindaco Cialente», ha gridato rivolto a De Matteis. Con lui anche il direttore marketing Ignazio Chiaramonte. «Mi sembrava corretto nei confronti di un imprenditore che investe sul territorio essere invitato a parlare», ha detto Musarella. Poi un battibecco sui fondi Fas stanziati dalla Regione per interventi infrastrutturali: 2,8 milioni di euro per lo scalo di Preturo sui quali Musarella ha affermato: «Non arriveranno e lei lo sa». Immediata la replica di De Matteis: «Si informi, invece. Sta partendo la notifica per quei fondi. Poi la società spiegherà cosa intende farci». Musarella non ha raccolto la provocazione: «Sarò felice di andar via se lei pensa che non siamo capaci di investire su questo territorio. Mi pagate i miei investimenti e me ne vado».

- da Il Centro -



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