Ogni emigrante si può identificare con questi versi di Dante Alighieri

Sono un'immigrante negli USA. Ogni emigrante si puo` identificare con questi versi di Dante Alighieri

<<Oh come sa di sale lo pane altrui e come è duro calle lo scender e il salir per l'altrui scale>> in due terzine cosi intense il poeta ha descritto in pieno l'angoscia di chi è stato voluto a lasciare la propria terra.

Lui la visse in citta` Italiane in precarie condizioni economiche ma con la sua stessa lingua e stessi usi, l'emigrante l'affronta lottando con una lingua diversa ricominciando come quando bambino dall'A.B.C...per sopravivere; e l'angoscia è smisurata rispetto a quella del poeta.

Ora noi immigranti trasportiamo un valigione di ricordi di una vita che sembrerebbe di non aver vissuto in pieno e ancora da doverla vivere come la stanno vivendo i nostri figli senza incomprensibilita linguistiche senza paura non soltanto per viverla ma sicuri nella loro terra, quella che noi scegliemmo per loro nell'incognito tra genti sconosciute e con altri idiomi.

Una generazione di sofferenti ha donato ad un'altra generazione la gioia di vivere fieri di noi, di se stessi nella loro terra, un tempo straniera per noi primi immigranti.

From USA,
Eugenia Vitocco



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14-03-2015 - Come sempre, cara Eugenia, ci fai un bel riassunto della vita di un emigrante. “Sa’ quell che lascia ma non sa’ quel che trova”. Piccoli e grandi, tutti al ritorno infantile con l’ A.B.C. nel nuovo mondo. Purtroppo, arrivando da piccolo il “trapasso” non fu difficile. Ci rivolgiamo ai nostril padri con un THANK YOU grandissimo per averci dado “la gioia di vivere fieri” di quello che lasciammo e di quello che godiamo oggi. To you, cara Eugenia, many thanks. It's always a pleasure to see your comments here. Frank Medoro (Canada)

paco

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