In carcere per la 3° volta il giovane bulgaro accusato di aver picchiato un anziano

 Arrestato per la terza volta sempre per lo stesso motivo: aggressione a un anziano che vive dentro la cabina del suo camion. Il protagonista della vicenda è il bulgaro Yanko Duev, di 28 anni, che due giorni fa è finito di nuovo nel mirino della polizia. A suo carico c’era un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale dell’Aquila. Lo straniero, infatti, era stato già arrestato il 19 maggio 2014, sempre dalla polizia, per i reati di tentata rapina e lesioni commessi verso un anziano originario dell’Emilia Romagna ma da anni all’Aquila, minacciato e colpito con una spranga di ferro e alcune pietre al fine di costringerlo a consegnargli denaro. Inoltre, nella notte tra il 13 e il 14 dicembre, il giovane era stato nuovamente arrestato dagli agenti di polizia nelle vicinanze della galleria commerciale «Meridiana» perché aveva nuovamente aggredito la persona che lo aveva denunciato, «con il chiaro intento», sostiene l’accusa, «di vendicarsi ed estorcergli denaro». A seguito dell’ennesimo episodio di violenza il cittadino bulgaro aveva patteggiato la pena di un anno e due mesi di reclusione da scontare in detenzione domiciliare all’interno di una casa famiglia di Roma. Tuttavia, ancora una volta, dopo essersi sottratto alla misura restrittiva, è tornato a minacciare l’anziano. Immediata la risposta degli operatori di polizia, i quali, venuti a conoscenza della custodia cautelare in carcere disposta dal gip, l’hanno rintracciato mentre beveva una birra seduto su una panchina nella zona del piazzale posteriore del centro commerciale «Globo center». Lo straniero è stato quindi arrestato e portato in carcere in attesa dell’interrogatorio.


 



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